F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

GASTRITE

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Gastrite.

Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa patologia sono:

  1. Mi fa male spesso lo stomaco e mi sento gonfio dopo mangiato. Ho la gastrite?
  2. Perché viene la gastrite?
  3. Come può venirmi la gastrite?
  4. Come mi accorgo di avere la gastrite?
  5. Cosa devo fare per sapere se ho la gastrite?
  6. Cosa mi succede se ho la gastrite cronica?
  7. Come curare la gastrite?
  8. Posso prevenire il cancro gastrico curando la gastrite?

PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica

1. Mi fa male spesso lo stomaco e mi sento gonfio dopo mangiato. Ho la gastrite?

La gastrite è una infiammazione acuta o cronica della mucosa dello stomaco.

Il termine gastrite è correntemente utilizzato per definire una “malattia” caratterizzata da sintomi digestivi (dolore, bruciore, pienezza ecc.), ma in realtà nella terminologia scientifica gastrite significa semplicemente infiammazione della mucosa gastrica. Nella maggior parte dei casi tale infiammazione è cronica e non dà sintomi o disturbi di sorta. Una gran parte della popolazione sana ha infatti una gastrite istologica senza aver mai avuto percezione di sofferenza. La gastrite acuta, quella che dura pochi giorni, può dare sintomi e segni endoscopici macroscopici.

2. Perché viene la gastrite?

Numerose sono le cause di gastrite. Intanto distinguiamo la gastrite acuta che è in genere dovuta a infezioni autolimitantesi o all’assunzione di alcuni farmaci, soprattutto anti-infiammatori e anti-dolorifici. La gastrite acuta in genere guarisce spontaneamente. La causa più frequente di gastrite cronica invece è l’infezione da Helicobacter pylori (Hp). Tutta una serie di altri fattori ambientali può contribuire allo sviluppo ed alla progressione della gastrite, in particolar modo l’alcol e il fumo.

3. Come può venirmi la gastrite?

La gastrite cronica è estremamente frequente in Italia e nel mondo occidentale e la sua frequenza aumenta con l’età delle persone. Dopo i 50 anni quasi il 50% delle persone ha una gastrite cronica. La gran parte delle gastriti croniche è dovuta all’infezione da Helicobacter pylori.

4. Come mi accorgo di avere la gastrite?

La gastrite acuta si manifesta con dolori, soprattutto nella parte alta dell’addome, difficoltà alla digestione (pesantezza, eruttazioni), bruciore retrosternale o diffuso.
La gastrite cronica, invece, in genere non dà sintomi e dunque nella maggior parte dei casi non è diagnosticata.

5. Cosa devo fare per sapere se ho la gastrite?

L’unico modo per fare diagnosi di gastrite è praticare una gastroscopia, prelevare un piccolo pezzettino di mucosa gastrica (biopsia) per farlo analizzare (esame istologico). Ora esiste anche il gastro-panel, che consiste in esami del sangue ed un test del respiro per la presenza di Helicobacter.

6. Cosa mi succede se ho la gastrite cronica?

La maggior parte delle persone avrà una gastrite cronica per tutta la vita e non avrà mai alcun sintomo. Circa il 10% di quelli con gastrite causata da Helicobacter pylori potrà sviluppare un’ulcera gastrica o duodenale. In una piccola percentuale di casi la gastrite diventerà più grave, cioè si approfondirà, determinando ulteriori alterazioni della mucosa quali atrofia, metaplasia. In alcuni casi si presenta displasia, che è una lesione che determina il rischio di sviluppare un cancro dello stomaco. Ma una displasia metaflogistica di basso grado dovrà solo essere controllata a breve termine.

7. Come curare la gastrite?

Le gastriti acute in genere guariscono spontaneamente una volta che la causa (infezione, farmaci ecc.) venga rimossa o venga meno. Tale guarigione può essere favorita utilizzando farmaci che proteggano la mucosa dello stomaco (sucralfato), riducano l’acidità dello stomaco (bicarbonato, idrossido di magnesio e alluminio) o riducano la secrezione di acido da parte dello stomaco (anti H2 e inibitori di pompa protonica). Le gastriti croniche da Helicobacter pylori possono essere curate curando l’infezione. Tuttavia la gastrite non migliorerà, ma non dà preoccupazione, visto il decorso sostanzialmente benigno della malattia.

8. Posso prevenire il cancro gastrico curando la gastrite?

La gastrite, in particolare quella da Helicobacter pylori, è solo uno dei molteplici fattori che contribuiscono alla formazione di un cancro gastrico.

La maggior parte degli altri fattori, ambientali, dietetici (dieta gastrite) e genetici, sono solo in parte conosciuti e dunque non influenzabili da trattamenti farmacologici.

La presenza di una gastrite profonda, con alterazioni della mucosa a rischio di trasformazione neoplastica (atrofia, displasia), richiede controlli ravvicinati e terapia appropriata della gastrite e dell’infezione da Helicobacter pylori per prevenire l’ulteriore evoluzione in cancro. Che la eradicazione del batterio sia efficace nell’arrestare la progressione in cancro non è ancora però stato dimostrato con certezza.


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